sopressione, stimolazione e pick up

In questo articolo proseguo il mio racconto, come ho scritto precedentemente la Dotto Lai ci spiega il percorso Fivet, si deve iniziare con una visita al 20 giorno del ciclo, fanno un controllo utero e ovaie tramite eco interna, se risulta tutto ok, inizia la sopressione.

Il giorno 17 Aprile 2014, inizo a far le punture del sopressore suprefact, le prime due punture me le faccio in piedi da sola, zac nella mia pancia, un attimo e ho fnito, la terza puntura me la ricordo bene, l’ago non entra.. provo un paio di volte, alla fine riesco a far l’iniezione, alzo la testa e quasi mi collasso, chiamo il marito urlando “mettimi le gambe in ariaaaa” così evito di svenire… cerchiamo consigli su internet, meglio far l’iniezione da sdraiata. Così per i successivi giorni proseguo con questo metodo con l’aiuto del marito :).

Il controllo era il 30 aprile, niente le mie Ovaie erano sveglissime !! si prosegue fino al 22 esimo gg di punture, finalmente tutto tace, inizio il gonalf  l’8 maggio questa è chiamata stimolazione, questa puntura era molto più semplice da fare, perchè era una pennina, a cui cambiavi l’ago ad ogni puntura.

Andavo a controllo ogni due giorni, visto le mie ovaie multifollicolari era pericoloso per un eventuale iperstimolazione.

Dopo 11 giorni, i follicoli erano pronti, faccio un iniezione di due polveri di Gonasi il 19 Maggio e il 21 Maggio è fissato il pick up, prima però ho fatto le analisi preanestesia, il consulto con l’anestesista, la rx toracica e l’elettrocardiogramma; Tutto regolare, il 21 Maggio ci presentiamo al Microcitemico nuovamente.. finalmente dopo quasi due anni, questo era il nostro momento, emozionati, stanchi pieni di speranze.

Mi chiamano per il ricovero, ci salutiamo.. è sembrato un eternità quell’attesa.

Sono in stanza con una ragazza di 42 anni, era la seconda volta per lei, mi aveva detto che l’altra volta aveva prodotto un solo follicolo… ed era pure vuoto quindi non le avevano fatto la fecondazione, io che di follicoli ricordo di averne prodotti tanti, inizio ad avere paura, perchè il dubbio era “Ma saranno buoni??”, ricordo le parole della dottoressa, “finchè non facciamo il pickup non sappiamo la qualità degli ovociti..”  .

L’ansia mi pervadeva tutta, ero quasi immobilizzata.. tocca a me, mi dicono, “ora ti mettiamo un calmante ti girerà un po’ la testa”, guardo l’ora…un attimo non ci sono più.

Mi sveglio in stanza sento un dolore fortissimo alla pancia, piango tantissimo, mi sento strana. Poi mi riprendo, il dolore è meno.. HO FAMEEEE dico, arriva il marito, gli occhi a cuore e con una pasta e capuccino, mangio e affogo le mie ansie li dentro un cornetto e l’abbraccio del mio unico Amore.

Ci dicono la terapia da fare, poi dobbiamo chiamre il giorno dopo al numero indicato per sapere se c’è vita…

 

individuato il problema si trova la soluzione :)

Individuato il problema, la Dottoressa Lai ci indica la nostra via cioè la Fivet, infatti avendo un così basso numero di soldati, non voleva farci perdere tempo provando una fecondazione semplice, che coinsisteva nell’ iniettare con un catetere nel utero lo sperma e aspettare una fecontazione quasi naturale, essendo troppo deboli i nostri soldati, la percentuale di successo era troppo bassa,  invece per la fivet avrebbero prelevato i miei ovociti e fecondati in laboratorio, si dice proprio in vitro per questo motivo.

Mi spiega il funzionamento della Fivet.. rimango un po’scioccata..però era l’unico modo per realizzare il nostro sogno.

Mi spiega la Dott. che devo sottopormi alla sopressione ovarica,  poi stimolazione e successivamente al prelievo degli ovoci, solo li,  avrebbero capito se le mie “UOVA”( ovoci) , erano buoni, capitava anche che donne giovani, avessero ovociti VUOTI… mi sembrava fantascienza, tutto questo casotto per una gravidanza??? Che forza,  mi dicevo queste donne che lo hanno fatto per 5 o 6 volte!!!.. mi sentivo sempre più impaurita, ma avevo il Maritino sempre positivo e mi aggrappavo a lui e alla sua voglia di farmi sorridere sempre e comunque!

Il mistero del varicocele

Riprendo l’articolo precedente, quindi una volta appurato che io non avevo problemi dal punto di vista riproduttivo, quindi esami ormonali ok e tube ok, l’indagine si estende sul maritino che fin da subito aveva fatto piu spermiogrammi per capire un po’ come erano messi i soldati.. in effetti erano un po’ pochini e stanchi 😉 . La dottoressa Lai ci consiglia di andare da un  andrologo suo conoscente visto che noi ci siamo rivolti ad un andrologo che non ci ispirava fiducia. Il Dott. Mercenaro con la visita ecodoppler appura che è presente un varicocele di 3 tipo operabile con buone speranze di ripresa a sua detta, visto che il marito aveva 29 anni. Insomma il maritino mi ha dato prova che per lui era veramente importante diventare genitore.

Nel maggio 2013 si sottopone alla correzione del varicole che sembra essere andata bene, la ripresa era entro 6 mesi quindi dopo 3 mesi si ripete lo spermiogramma… più disastroso che mai 🙁 helppppp .

Inutile dire che dopo i sei mesi non era cambiato niente prima dell’intervento. Documentandomi diciamo che è molto difficile avere risultati dopo questo intervento a meno che non si esegue entro giovane età.

Anche questo passo è stato fatto, la nostra vita di coppia ha iniziato a diventare sempre più forte, siamo diventati oltre che amanti, amici, complici, ma eravamo diventati una squadra che ha il suo obbiettivo e insieme ci davamo forza l’un l’altro <3 .

 

La Isterosalpinografia

Come ho raccontato nell’articolo precedente, la dottoressa Lai mi ha prescritto questo esame, dal nome quasi inpronunciabile.. l’isterosalpinografia.

Sono andata a Cagliari al vecchio ospedale San Giovanni ora tutto l’equipe si è trasferito al Policlinico di Monserrato ( vicino a Sestu per intederci).

La preparazione consisteva nel predere due spasmex..e una tisana i giorni prima per rilassare l’utero e vagina, naturalmente la mattina dell’esame a stomaco vuoto, (senza annestesia)…mi fanno preparare in una sala dove noralmente fanno delle risonanze con liquido di contrasto, ecco l’esame era inniettare del liquido fino alla tube e vedere se arrivava, in questo modo capire se erano pervie, cioè aperte.

Peccato che nel mio caso, questo catetere sottilissimo non entrasse..quindi l’operatore che non era un ginecologo, chiama il ginecologo e arriva lui, gentilissimo .. neanche lui riesce a inserire il maledetto catetere.. allora opta per allargare la cervice con dei punteruoli, così li definisco perchè sembravano uncinetti.. insomma,  tra urla e pianti riesce a inserire il tubicino, passa il liquido.. ecco qui le tube erano ok.. 🙂 mio marito era fuori, sentivano tutti le mie urla terribili.. minchia..scusate la parola,  meno male che nel web leggevo di donne che erano pure andate in palestra dopo questo esame!!!

io dico, meglio preparasi al peggio, per poi dire “era una passeggiata”.. piuttosto che il contrario.

Mi sono sentita quasi violentata..uno strazio.. mi dicevo” ma io perchè devo subire tutto questo ? e ci sono donne che hanno figli con tanta leggerezza?? ”

Ero ancora nella fase di non accettazione, della nostra condizione…

verso la fivet

Ciao a tutti , questo percorso nasce nel lontano 2012 dopo due anni di ricerca senza avere una gravidanza, diciamo non ossessiva.

Inizio a cercare infomazioni sulla procreazione assistita, io sono della provoncia di Cagliari e per fortuna avevo trovato proprio un centro fertilità a Cagliari, il Microcitemico,  leggo vari forum e blog dove prendo coraggio e mi dico dai non è così terribile posso farcela..(pensavo..).

Finalmente prendiamo il primo appuntamento il 5 Dicembre 2012..ricordo tutto.Parliamo con la dott. Lai molto seria e sembrava distaccata però molto onesta, conoscendola con il tempo credo che lei cerchi di non farsi coinvolgere emotivamente.. troppe storie di dolori, vi immaginate un dottore che si commuove per tutte le nostre disavventure??.. no non sarebbe giusto.

Torniamo a noi.. la dottoressa prescrive spermiogramma per mio marito, a me esami del sangue, dosaggi ormonali e la isterosalpinografia… mi chiedevo cos’è sta dialoveria?? La dottoressa mi ha spiagato che era un esame per vedere se le mie tube erano aperte, quindi in grado di far scendere gli ovuli da fecondare. Non ero per niente entusiasta..ma dovevo farla..